sabato 18 giugno 2011
Un inatteso viaggio in Kosovo
Un’opportunità piombata dal cielo che condividerò con voi giorno dopo giorno, da migliaia di Km di distanza.
Tra appena due giorni, scelta in qualità di direttore de La Diretta Nuova , partirò per un Media Tour di una settimana in Kosovo, con i militari dell’Esercito Italiano ed altri 7 colleghi giornalisti di tutto il territorio nazionale.
Dalla Puglia, oltre alla sottoscritta, partiranno per Dakovica anche Gaetano Zambetta, giornalista e scrittore barese, Egidio Magnani, fotoreporter di Puglialive e Luca Maria Pernice, caporedattore dell’emittente televisiva Teleblu di Foggia.
Gli altri, tre donne e un uomo, provengono rispettivamente da Roma, Torino e Venezia.
Partenza prevista, dall’aeroporto di Roma Fiumicino con mezzo militare, alle ore 16.50.
Durante la settimana alloggeremo all’interno di “Villaggio Italia” a Belo Polje (a pochi chilometri da Pec), sede del Multinational Battle Group West, al seguito del 21° Reggimento Artiglieria Terrestre "Trieste" di Foggia, che comanda il Multinational Battle Group West (MNBG-W), sotto la guida del col. Vincenzo Cipullo (insediatosi il16 maggio scorso).
Contribuiscono al MNBG-W, gli eserciti della Slovenia, Ungheria, Romania, Austria, Svizzera e Turchia.
La sveglia, anche per noi giornalisti, è prevista alle 6.30. Poi alzabandiera, colazione e partenza, zaino in spalla e scarponcini ai piedi, alla scoperta di tutto ciò che rappresenta l’Italia per il Kosovo. Un tricolore che sventola sul territorio dal 14 giugno 1999 e che probabilmente dice a questa giovanissima nazione, molto più di quel che oggi sappiamo. E quel che rappresenti per gli albanesi kosovari la nostra nazione, è sicuramente più di ciò che appare. Dal mio piccolo, cercherò di svelarvelo tra il 21 e il 28 di giugno. Poiché avremo l’opportunità di scrivere solo a sera, dopo il rientro in caserma e la cena, i miei post appariranno solo al calare del sole.
Mi si permetta una piccola postilla. In questa sede voglio ringraziare personalmente il Ten Col Vincenzo Le Grottaglie, P.I. di KFOR e nostra guida in Kosovo, per la preziosissima opportunità concessami. A lui, oltre ai miei ringraziamenti, spero giungano prima o poi i giusti riconoscimenti da parte della città di Bisceglie, cui, anche nella recente occasione della scomparsa di Pierdavide De Cillis (in proposito, vi rimando ad una mia intervista apparsa su Bisceglielive http://www.bisceglielive.it/news/Cronaca/8219/news.aspx#main=articolo) ha fornito sempre un importante contributo.
Con affetto,
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